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GTECH è una compagnia leader tra i fornitori di soluzioni tecnologiche e fra gli operatori commerciali per quanto riguarda il gioco regolamentato nel mondo. L’azienda offre fra i migliori servizi e prodotti, con standard altissimi di creazione di valore, integrità e responsabilità. In Italia opera attraverso il marchio Lottomatica SpA. Il gruppo GTECH nel presente assetto è stato formato ufficialmente il 7 aprile 2015, dall’acquisto da parte dell’azienda italiana GTECH S.p.A. di International Game Technology Inc. (IGT), azienda americana, dando così origine al più grande operatore mondiale delle lotterie e dei giochi regolamentati. GTECH è stata quotata fino al 2 aprile 2015 alla Borsa di Milano, mentre adesso è quotata alla Borsa di New York (New York Stock Exchange).

GTECH si impegna al massimo per garantire ai clienti i più alti standard di soddisfazione, prediligendo una costante innovazione e fornendo il massimo delle prestazioni, mantenendo sempre cliente al centro di tutte le proprie attività.

L’ACQUISIZIONE

GTECH SpA ha acquistato il produttore di giochi statunitense IGT Inc. (International Game Technology) per USD 6,4 miliardi, debito incluso, il 7 aprile 2015, spostando successivamente le proprie quotazioni dalla Borsa Italiana alla Borsa di New York (NYSE).

L’acquisizione IGT, produttore di giochi online con sede a Las Vegas, è stata la più grande acquisizione all’estero da parta di una società italiana nel 2015, sfidando il trend delle aziende italiane acquistate da compagnie oltreoceano a causa della stagnante economia locale.

IGT è una software house che produce slot machine ispirate ai brand più popolari, come ad esempio quello del programma televisivo “Wheel of Fortune”, o al film di fantascienza “Avatar”. Con l’acquisto della società, GTECH – numero uno al mondo della lotteria – è diventata uno dei principali operatori a livello mondiale nel settore dei casinò, rafforzando inoltre la sua presenza nell’emergente mercato dei giochi negli Stati Uniti.

Nel 2014/2015 la differenza fra i settori statunitensi e italiani era molto forte: la spesa netta totale per il gioco in Italia era scesa del 6.6 per cento nel 2013, mentre era aumentata del 6.7 per cento negli USA – persino al di sopra del tasso medio di crescita globale del 4.2 per cento.

Nel periodo della transazione, l’amministratore delegato di GTECH, Marco Sala, commentò: “Questa operazione migliora in modo radicale la nostra capacità di competere in questo business. La limitata sovrapposizione de rispettivi prodotti e clienti di Gtech e IGT garantirà alla società nata dalla fusione una posizione da leader in tutti i segmenti del mercato dei giochi. La nuova società accrescerà la nostra presenza internazionale e, grazie ad una gamma completa di offerta e a un solido rapporto con i clienti, avrà competenze uniche per cogliere le convergenze in atto tra i diversi segmenti di gioco a livello mondiale. La nostra competenza in tutti i settori e la maggiore capacità di investire in Ricerca e Sviluppo migliorerà l’esperienza di gioco e porterà benefici a tutti i nostri clienti, siano essi governi o altri operatori. Questa operazione migliorerà anche in maniera significativa la nostra generazione di cassa e la nostra solidità finanziaria, generando sinergie di costi e di ricavi chiare e raggiungibili”.

Il Lotto è rimasto a capo della società italiana Lottomatica: a marzo 2015 il settore della società cui faceva capo la concessione venne trasferito infatti a Lottomatica SpA, società controllata da GTECH. Lottomatica, oltre all’offerta di una vasta gamma di servizi ai cittadini e alle imprese, da anni si è contraddistinta per fornire una serie di ulteriori prodotti che le hanno permesso di costruire una solida leadership nel mercato italiano: apparecchi per intrattenimento (Newslot), Lotterie Istantanee e Differite, Scommesse Sportive, Video-lotterie, giochi interattivi come Poker, Bingo e altri giochi da Casinò.

CONSIDERAZIONE

GTECH ha pagato una considerazione di USD 4.7 miliardi in azioni e contanti per IGT, oltre ad assumersi USD 1.7 miliardi di debiti netti della società statunitense. È stato di USD 6.4 miliardi il valore totale della transazione. GTECH e International Gaming Technology sono confluite in una holding di nuova costituzione registrata nel Regno Unito (NewCo). La transazione ha contemplato per gli azionisti di IGT, già quotata sul New York Stock Exchange, USD 13.69 in contanti per azione, 0.1819 azioni della NewCo per ogni azione posseduta, rappresentando una bid premium del 18 per cento rispetto al prezzo di chiusura delle azioni IGT il 15 luglio 2014, l’ultimo giorno di quotazioni prima dell’annuncio dell’acquisizione. Il gruppo De Agostini prima della fusione controllava GTECH al 59.5 per cento e dopo la transazione ha ottenuto il 47 per cento di IGT.

L’azienda ha finanziato la parte in contanti della transazione attraverso una combinazione di contanti, all’epoca disponibili, e nuovi finanziamenti. GTECH aveva ricevuto impegni vincolanti per un valore di USD 10.7 miliardi da Credit Suisse, Barclays e Citigroup per finanziare la transazione. Credit Suisse, Barclays e Citigroup sono stati consulenti finanziari di GTECH, mentre Morgan Stanley consulente di IGT.

Dopo l’acquisizione, GTECH e IGT hanno formato un nuovo gruppo chiamato IGT plc, successivamente quotato sul New York Stock Exchange.

PASSAGGIO DAL MERCATO AZIONARIO ITALIANO A STATUNITENSE

GTECH ha le concessioni delle lotterie nazionali in Italia e diverse concessioni in alcuni Stati degli USA. L’azienda vende inoltre gratta e vinci, oltre a cedere servizi di lotteria a terzi in altre nazioni.

La società, controllata da due ricche famiglie italiane con interessi che spaziano dall’editoria (De Agostini) alle assicurazioni, non era nuova a offerte di espansione aggressiva. Nel 2006, sotto il nome di Lottomatica, la società italiana aveva acquistato la statunitense e quotata GTECH, in un accordo del valore di circa EUR 4 miliardi.

GTECH, successivamente all’acquisizione, ha spostato la sua quotazione dalla Borsa Italiana al New York Stock Exchange, salutando Palazzo Mezzanotte e sottraendo così al mercato azionario italiano uno dei suoi pezzi da novanta. GT e GTECH si sono combinate in un nuovo gruppo, IGT plc, con sede legale nel Regno Unito. GTECH aveva dichiarato all’epoca che l’accordo avrebbe dovuto generare USD 280 milioni in risparmi all’anno a partire dal terzo anno dopo la chiusura dell’acquisizione.

Nel 2015 l’azienda quotata al Nyse, si è posizionata come sesto gruppo al mondo per ricavi nel settore dei giochi, facendo guadagnare al manager Marco Sala una retribuzione lorda di EUR 10,834,000.